Stand by me

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Stan by me è il film simbolo della mia adolescenza e ogni visione mi fa tornare indietro di almeno quindici anni (è del 1986 ma io lo vidi la prima volta parecchi anni dopo).

È tratto da un racconto di Stephen King, Il corpo, e racconta l’avventura di quattro amici dodicenni alla ricerca del corpo di un loro coetaneo scomparso qualche tempo prima. In realtà questo è solo il pretesto per raccontare il difficile passaggio dalla fanciullezza all’ adolescenza, senza cadere negli stereotipi e nella retorica che troppo spesso colpisce pellicole di questo genere e ci mostra l’amicizia giovanile, quella per alcuni versi più ‘pura’, in maniera perfetta (splendida la frase ‘Non ho mai più avuto amici come quelli che avevo a 12 anni. Gesù, ma chi li ha?’).

E risulta facile provare empatia per questi ragazzi: c’è Gordie, la voce narrante, ragazzo sensibile che, dopo la morte del fratello, si sente poco a suo agio col padre; Chris, considerato ingiustamente un bullo dimostrerà di essere un ragazzo maturo e, soprattutto, un ottimo amico; Teddy invece deve fare i conti con un padre instabile mentalmente e il suo atteggiamento spesso sopra le righe; Vern il più timido dei quattro, deriso per il suo aspetto.
Quattro personalità distinte ma accomunate da un profondo disagio, spesso difficile da comprendere, che si ritroveranno a maturare insieme.

Il film è diretto in modo superbo da Rob Reiner e con un cast giovane ma molto promettente: Will Wheaton (Gordie), River Phoenix (Chris), Corey Feldman (Teddy) e Jerry O’Connel (Vern) interpretano i quattro protagonisti e Kiefer Shuterland e John Cusack nel ruolo di giovani bulli.

Io consiglierei la visione a chiunque, agli adolescenti e a chi lo è stato, perché sono pochi i film che sanno raccontarti una storia con una dolcezza non smielata e fastidiosa come Stand by me.

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Autore: theblairwitch

'Il cinema non è un pezzo di vita, è un pezzo di torta.'

2 pensieri riguardo “Stand by me”

  1. Anch’io ricordo questo film con grande affetto. Mi ha colpito molto quando lo vidi la prima volta durante l’infanzia, ma ancor di più l’ho apprezzato rivedendolo dopo molti anni. Ipersonaggi sono molto interessanti nelle loro debolezze e l’amicizia fra i quattro è davvero memorabile. Mi rimarrà sicuramente nel cuore.

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