Film da riscoprire – Gattaca (1997)

gattaca2203Gattaca, oltre ad essere ampiamente sottovalutato, è uno dei miei film di fantascienza preferiti.
Ciò che ho sempre apprezzato è l’aspetto psicologico della pellicola e l’analisi di una moderna lotta di classe, dove non abbiamo ricchi e poveri ma ‘validi’, ovvero individui geneticamente perfetti, e ‘non validi’, nati in maniera naturale e destinati a doversi accontentare di lavori umili ed essere esclusi dai vertici della società.
Ed è in questo scenario che ci troviamo di fronte a un uomo, un ottimo Ethan Hawke, geneticamente non perfetto ma disposto a tutto pur di coronare i suoi sogni.
Il film non entra troppo nello specifico dell’ aspetto scientifico e tecnico, nonostante alcuni chiari riferimenti alla genetica, ma vuole più che altro analizzare i rapporti umani e sociologici.
Infatti Gattaca affronta il tema del diverso in un’ ottica che potrebbe sembrare lontana dal nostro mondo ma l’eugenetica (perché di questo si tratta anche se in maniera estremizzata) è qualcosa di estremamente reale.
È un film che offre diversi spunti di riflessione ed è assolutamente da guardare almeno una volta.
Non ho mai apprezzato totalmente la fine, troppo buonista per i miei gusti, anche se è giusto non essere totalmente cinici e disillusi.
Oltre ad Hawke il cast comprende Uma Thurman, Jude Law e Alan Arkin, diretti in maniera davvero buona da Andrew Niccol, alla sua prima prova da regista.

‘Ci ho guadagnato di più io: non ti ho prestato che il mio corpo; tu mi hai prestato i tuoi sogni.’

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Film da riscoprire – La morte ti fa bella

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Ho sempre considerato La morte ti fa bella una bellissima commedia, che unisce un sublime umorismo nero a una critica al mondo dello spettacolo in maniera impeccabile e magistrale.
Le protagoniste sono un’ attrice mediocre (interpretata da una sublime Meryl Streep) e un’aspirante scrittrice (a darle il volto un’ ottima Goldie Hawn) che si odiano dai tempi della scuola e si contendono le attenzioni di un impacciato e timido chirurgo estetico (un irriconoscibile ma credibile Bruce Willis, forse nella sua migliore performance). Entrambe sono disposte a tutto pur di avere fama, ricchezza e bellezza eterna, anche affidarsi a un presunto elisir di vita eterna. Da qui inizia una girandola di scene surreali infarcite da ottime battute che sino all’ epilogo fanno ridere e sorridere, descrivendoci un mondo dello spettacolo abbastanza ‘malato’ e troppo legato alla chirurgia plastica.
Il film scorre alla perfezione grazie anche all’ ottimo lavoro registico di Zemeckis (e qui potrei essere insultata pesantemente ma considero questo lavoro il suo film migliore, anche più dei suoi ‘capolavori’) e l’ottimo cast (dove troviamo anche la nostra Isabella Rossellini, più bella che brava)
In definitiva inserisco La morte ti fa bella tra migliori commedie nere di sempre e senza dubbio tra i film da recuperare e rivalutare.

Film da riscoprire – Essere John Malkovic (1999)

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Sono tanti i film che secondo il mio modesto parere dovrebbero essere visti almeno una volta, anche solo per stroncarli e dire ‘Avevo fatto bene a ignorarlo!’, oppure per fustigarsi per averli lasciati troppo tempo nel dimenticatoio.
Uno di questi è senza dubbio Essere John Malkovic, pellicola semplicemente geniale, con un bel cast (ottima  la Diaz, tra le sue migliori interpretazioni, un’ immensa Catherine Keener, che ricevette una nomination all’ Oscar, un magistrale John Malkovic nei panni di se stesso) e una sceneggiatura da Oscar (Kaufman venne candidato per la migliore sceneggiatura originale ma l’anno vinse il premio American Beauty). 
La trama in sintesi: un burattinaio scopre come entrare nella testa di Malkovic e governarlo, cambiando totalmente la sua vita e quella della moglie. Scene al limite del surreale che tengono attaccati allo schermo, si ride e sopratutto si riflette, perché il film ci offre un’ attenta analisi antropologica per nulla scontata.
Da questo film mi innamorai perdutamente di Malkovic, uno degli attori viventi con più talento, oltre che essere estremamente sexy.

“Se anche tu riuscissi ad avermi, non avresti la minima idea di cosa fare con me!”