Se non ti piace non capisci nulla – Il Corvo (1994)

Quando Il Corvo uscì al cinema ero poco più di una bambina quindi dovetti aspettare qualche anno prima di scoprirlo.
Gli amici dell’ epoca, qualche anno più grandi di me, erano ossessionati da questo film, era decisamente un cult per la generazione nata alla fine degli anni settanta e tutti amavano alla follia Brandon Lee, lo sfortunato protagonista (Lee infatti è deceduto durante le riprese per un colpo accidentale di pistola).
Ovviamente non potevi dire che non lo trovavi un capolavoro perché significava non capire nulla ed essere insensibile ma in realtà Il Corvo è un film che deve la sua fama per la tragedia di Lee piuttosto che per un valore reale.

Il film non è un’ opera originale, infatti si basa sul fumetto omonimo di fine anni ottanta: una giovane coppia di fidanzati viene brutalmente uccisa, il ragazzo resuscita e inizia a vendicarsi di coloro che hanno gli hanno tolto la vita (trama molto semplificata ovviamente).

Ciò che colpisce del film è senz’ altro l’atmosfera, cupa e affascinante, e la splendida colonna sonora (ciò che preferisco di tutto il film), ma non bastano per renderlo un ottimo prodotto, i dialoghi inoltre spesso sono troppo pomposi e pseudofilosofici ma non colpiscono quanto vorrebbero.

Sicuramente ha segnato una generazione ma non ha senso parlare de Il Corvo come un innovatore di un genere, il gotico, che esiste da molto prima, e di un prodotto originale, visto che la vendetta è uno dei temi più usati al cinema e non solo.


Tutto il potere del mondo è contenuto negli occhi amico mio, e a volte essi sono più utili delle persone cui appartengono!

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Se non ti piace non capisci nulla – Donnie Darko

‘Non ti è piaciuto? Sicuramente non l’hai capito!’
Quante volte ho sentito questa frase (e  quando la mia parte snob prende il sopravvento la pronuncio spesso anche io) in merito a giudizi negativi riguardo ai cosiddetti cult movie.
All’ inizio mi domandavo perché non riuscissi a cogliere il senso profondo quando tante persone gridavano al capolavoro. Per alcuni film sono arrivata al limite del masochismo con un numero improponibile di visioni, ma il risultato non è (quasi) mai cambiato.
Chiaro esempio è Donnie Darko: quando uscì nel 2001 non ebbe tanto riscontro però col passare degli anni è diventato il simbolo dei cult degli anni 2000, soprattutto tra i giovani.
Io la prima volta che lo vidi non rimasi particolarmente colpita ma lo trovai comunque un film discreto. La cosa che trovai strana fu il gridare al capolavoro, cosa stavo tralasciando? Domanda che mi pongo anche oggi, a distanza di anni.
Trovo la sceneggiatura abbastanza interessante, anche se non conclusiva e il fatto di lasciare allo spettatore una sua interpretazione non gioca, a parer mio, a suo favore, mi piace la fotografia e il lavoro registico, mentre ho trovato sempre abbastanza sottotono il cast, ma qui è sicuramente una questione di gusti, però nonostante tutto non ho visto le caratteristiche per tutto quell’entusiasmo.
È un buon prodotto per un determinato pubblico adolescenziale, migliore di prodotti simili ma non eccelso (se parliamo di cult adolescenziali io inserisco anche Scream ma non grido certamente al capolavoro).
Sicuramente colpisce più di altri film per l’atmosfera di mistero che aleggia in tutta la durata ma questo non vuol dire avere spessore e soprattutto non vuol dire che se non piace, o si trova nella media, non abbiamo capito nulla.